Palazzo dei Marchesi Bruti Liberati
admin2021-02-07T19:36:15+01:00Palazzo dei Marchesi Bruti Liberati (sec. XVIII), nel passato ha ospitato pregevoli collezioni di vario genere.
Palazzo dei Marchesi Bruti Liberati (sec. XVIII), nel passato ha ospitato pregevoli collezioni di vario genere.
Sede centrale della Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone e del Fermabno (Cassa Rurale Operaia dal 1905, anno di fondazione, poi Cassa
Palazzo Lupidi-Boccabianca, già Spina (secoli XVII-XVIII), dalle linee severe e con un imponente portale a bugnato; subito dopo, al n. 74, il
La Chiesa di Sant'Agostino (secoli XIV-XVIII), "demaniata" nel 1810, nel 1932 fu sconsacrata e trasformata in sala per conferenze, successivamente in sala
Riprendendo il corso Vittorio Emanuele, in salita, a sinistra, una piccola colonna corinzia, innalzata nel 1658 per ricordare la canonizzazione (1° novembre
Usciti dal Santuario e dalla Basilica, percorso un breve tratto di via Ghislieri, a destra, si raggiunge la cripta del Duomo con
Dal Duomo si accede direttamente al Santuario diocesano della Madonna detta di San Giovanni, patrona della città e diocesi di Ripatransone dal
Il Duomo propriamente detto, su disegno del modenese Gaspare Guerra fu costruito dal 1597 al 1623; il tiburio ottagonale vi fu innalzato
Raggiunta Piazza Matteotti, a sinistra è il Palazzo Massi Lauri (ora Capocasa), a forma di carena di nave (secolo XVIII), con balcone
Punto più elevato della città, sistemato a partire dal 1958 a parco di divertimenti e limitato in parte dalla Cinta muraria (secoli