Vicolo più Stretto d’Italia
admin2021-02-07T19:36:15+01:00Rasentando quasi il Palazzo Municipale, dopo una brevissima discesa, si raggiunge via Montebello (probabilmente il toponimo è quello di un antico castello),
Rasentando quasi il Palazzo Municipale, dopo una brevissima discesa, si raggiunge via Montebello (probabilmente il toponimo è quello di un antico castello),
Il Duomo propriamente detto, su disegno del modenese Gaspare Guerra fu costruito dal 1597 al 1623; il tiburio ottagonale vi fu innalzato
Attraversata piazza Donna Bianca, s'imbocca l'ultimo tratto (il più ampio) del Corso Vittorio Emanuele II. A sinistra (direzione est), al n. 83,
Dal Duomo si accede direttamente al Santuario diocesano della Madonna detta di San Giovanni, patrona della città e diocesi di Ripatransone dal
Lo stile dell'edificio è sobrio e castigato; la parte posteriore richiama il prospetto della Villa Falconieri di Frascati; il portale in arenaria,
Usciti dal Santuario e dalla Basilica, percorso un breve tratto di via Ghislieri, a destra, si raggiunge la cripta del Duomo con
Riprendendo il corso Vittorio Emanuele, in salita, a sinistra, una piccola colonna corinzia, innalzata nel 1658 per ricordare la canonizzazione (1° novembre
La Chiesa di Sant'Agostino (secoli XIV-XVIII), "demaniata" nel 1810, nel 1932 fu sconsacrata e trasformata in sala per conferenze, successivamente in sala
Palazzo Lupidi-Boccabianca, già Spina (secoli XVII-XVIII), dalle linee severe e con un imponente portale a bugnato; subito dopo, al n. 74, il
Sede centrale della Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone e del Fermabno (Cassa Rurale Operaia dal 1905, anno di fondazione, poi Cassa