{"id":5169,"date":"2022-06-11T19:58:34","date_gmt":"2022-06-11T17:58:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/2022\/06\/11\/corte-medievale-delle-fonti\/"},"modified":"2022-06-13T17:25:42","modified_gmt":"2022-06-13T15:25:42","slug":"corte-medievale-delle-fonti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/2022\/06\/11\/corte-medievale-delle-fonti\/","title":{"rendered":"Corte Medievale delle Fonti"},"content":{"rendered":"<p>Corte Medievale &#8211; Teatro delle Fonti<\/p>\n<p>Sino alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, le fontane pubbliche fornivano quotidianamente l\u2019acqua alla popolazione. Le Fonti Antiche di Ripatransone, poste appena fuori le mura cittadine, hanno mantenuto intatta la forma originaria. La loro storia \u00e8 una storia comune a quella di molte altre fontane delle Marche. Le prime notizie scritte sulle fontane, risalenti al Trecento, attestano che esse appartenevano di diritto alla comunit\u00e0 e che la loro costruzione doveva essere fatta nei luoghi pi\u00f9 comodi e utili alla popolazione. A costruzione ultimata, il Comune vi apponeva lo stemma per attestarne la propriet\u00e0.Negli statuti comunali del secolo XIV si sottolineano ripetutamente l\u2019obbligo e la necessit\u00e0 di mantenere in buono stato le fonti, con la proibizione di lavarsi anche i soli piedi o di fare \u201cbructuram\u201d a meno di due canne di distanza. Queste norme, che imponevano tra l\u2019altro l\u2019uso di brocche anzich\u00e9 caldarelle per attingere l\u2019acqua, restarono in vigore fino a quando le fontane furono utilizzate quotidianamente dalla popolazione.Le brocche, di diversa forma e funzione, venivano confezionate con argilla dalle abili mani dei vasai, secondo un\u2019antica tradizione che a Ripatransone si \u00e8 mantenuta viva per tutto ilXX secolo, nella storica bottega della famiglia Peci, dove i vari oggetti in terracotta venivano fabbricati da una famiglia di artigiani che si \u00e8 tramandata il mestiere di generazione in generazione. Le brocche venivano portate con abilit\u00e0 sul capo dalle donne, che le poggiavano su di un fazzoletto attorcigliato a forma di ciambella.Altro mestiere legato alla storia delle fonti era quello dell\u2019acquaiolo, ovvero di colui che portava a pagamento l\u2019acqua potabile dalla fonte pubblica nelle case all\u2019interno delle mura urbane. Le fonti ripane, come molte altre, avevano la funzione di lavatoio comunale. Quello della lavandaia, infatti, \u00e8 stato per lungo tempo un lavoro molto popolare e comune alle donne, che andavano con il carretto a ritirare i panni sporchi nelle case e li avvolgevano in mucchi, separando i bianchi da quelli colorati e contrassegnando con fili diversi quelli di ciascuna famiglia. A lavoro concluso li avrebbero riconsegnati a casa asciutti e piegati.Vi erano diverse tipologie di lavatoio: dal pi\u00f9 semplice al pi\u00f9 articolato funzionavano tutti con un sistema idraulico a caduta delle acque, per il recupero destinato all\u2019irrigazione dei campi. I pi\u00f9 diffusi erano quelli a vasca unica, a cielo aperto o semplicemente protetti con tettoia di legno o contro parete. Quelli pi\u00f9 articolati avevano pi\u00f9 vasche in sequenza contro parete sotto archi e man mano che la vasca si avvicinava alla fonte d\u2019acqua avveniva il ciclo del risciacquo.Fonti e lavatoi erano costruiti spesso in pietra ben squadrata o in mattoni sovrastati da pietra locale, alternati a ciottoli di fiume o a cotti di fortuna. Alcune furono realizzate con materiali di derivazione di scavi archeologici. Le ultime, quelle che ancora oggi restano come vestigia del passato, risalgono quasi tutte alla fine dell\u2019Ottocento.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corte Medievale &#8211; Teatro delle Fonti Sino alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, le fontane pubbliche fornivano quotidianamente l\u2019acqua alla<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":5498,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1208],"tags":[],"class_list":["post-5169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-poi-mappa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5169"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5169\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5436,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5169\/revisions\/5436"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}