{"id":5143,"date":"2022-06-11T19:58:30","date_gmt":"2022-06-11T17:58:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/2022\/06\/11\/porta-di-monte-antico\/"},"modified":"2022-06-13T17:34:00","modified_gmt":"2022-06-13T15:34:00","slug":"porta-di-monte-antico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/2022\/06\/11\/porta-di-monte-antico\/","title":{"rendered":"Porta di Monte Antico"},"content":{"rendered":"<p>Porta di Monte Antico<\/p>\n<p>Le mura ed i torrioni di difesa di Ripatransone, innalzati quasi certamente dopo il 1205, anno di \u201cnascita\u201d del libero Comune, erano fatiscenti dopo l\u2019assalto delle truppe di Francesco Sforza del 1444. Per interessamento del ripano Francesco Lunerti, il papa Eugenio IV accord\u00f2 a Ripatransone l\u2019esenzione trentennale dalle tasse per renderne possibile la ricostruzione. Altri aiuti furono concessi da Giosia d\u2019Acquaviva, Duca d\u2019Atri, che aveva legami di sangue e di affetto con la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Sottoposte nel corso dei secoli a diversi interventi, le mura medievali hanno subito gravi danni negli anni 1966-67 per l\u2019ampliamento della strada provinciale \u201cCuprense\u201d. Ci\u00f2 nonostante, quella di Ripatransone resta una delle cinte fortificate marchigiane pi\u00f9 belle e articolate. Lo sviluppo del perimetro murario in un\u2019incisione ottocentesca \u00e8 stimato in metri 2.418; esso segue l\u2019orografia del sito, che varia da quartiere a quartiere.<\/p>\n<p class=\"translation-block\"><span style=\"font-weight: 400;\">Come nel Medioevo, la citt\u00e0 \u00e8 divisa nei quartieri di <strong>Monte Antico<\/strong>, <strong>Capo di Monte<\/strong>, <strong>San Domenico (o Roflano)<\/strong>, <strong>Agello<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p class=\"translation-block\"><span style=\"font-weight: 400;\">La cinta murata \u00e8 aperta da pi\u00f9 porte; la pi\u00f9 bella \u00e8 la <strong>Porta di Monte Antico<\/strong>. Orientata a meridione, a pianta quadrata, \u00e8 provvista di fornice a sesto acuto; dispone di apprestamento in aggetto su sporto di beccatelli a caditoie, ad esclusione del lato posteriore e del lato mancino interno alla cortina in esso innestata. La torre disponeva, come seconda sicurezza (oltre che del portone) di una saracinesca allocata verso l\u2019interno dell\u2019androne: di essa resta solo parte della sede di scorrimento. Poco sopra l\u2019estradosso del fornice d\u2019ingresso \u00e8 murato uno stemma reso illeggibile. Il coronamento merlato, ancorch\u00e9 restaurato, \u00e8 come in origine provvisto di merli alla ghibellina, alcuni dei quali attrezzati con feritoie da moschetto; esso si innesta in un sistema di beccatelli e piombatoi per esercitare tanto la difesa piombante che quella ficcante.<\/span><\/p>\n<p class=\"translation-block\"><span style=\"font-weight: 400;\">La <strong>Porta di Agello<\/strong>, anch\u2019essa fortificata, \u00e8 orientata a settentrione. Un tempo disponeva di apparato a sporgere attrezzato con piombatoi limitato ai lati esposti ad un eventuale attaccante, cio\u00e8 quelli \u201cextra moenia\u201d.<\/span><\/p>\n<p>La Porta di San Domenico mostra un bello stemma in pietra murato sopra l\u2019estradosso del fornice; il coronamento era munito di un leggero apparato a sporgere, che, pur privo di sistema piombante, ospitava le merlature.<br \/>\nLe mura ed i torrioni di difesa di Ripatransone, innalzati quasi certamente dopo il 1205, anno di \u201cnascita\u201d del libero Comune, erano fatiscenti dopo l\u2019assalto delle truppe di Francesco Sforza del 1444. Per interessamento del ripano Francesco Lunerti, il papa Eugenio IV accord\u00f2 a Ripatransone l\u2019esenzione trentennale dalle tasse per renderne possibile la ricostruzione. Altri aiuti furono concessi da Giosia d\u2019Acquaviva, Duca d\u2019Atri, che aveva legami di sangue e di affetto con la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Sottoposte nel corso dei secoli a diversi interventi, le mura medievali hanno subito gravi danni negli anni 1966-67 per l\u2019ampliamento della strada provinciale \u201cCuprense\u201d. Ci\u00f2 nonostante, quella di Ripatransone resta una delle cinte fortificate marchigiane pi\u00f9 belle e articolate. Lo sviluppo del perimetro murario in un\u2019incisione ottocentesca \u00e8 stimato in metri 2.418; esso segue l\u2019orografia del sito, che varia da quartiere a quartiere.<\/p>\n<p class=\"translation-block\"><span style=\"font-weight: 400;\">Come nel Medioevo, la citt\u00e0 \u00e8 divisa nei quartieri di <strong>Monte Antico<\/strong>, <strong>Capo di Monte<\/strong>, <strong>San Domenico (o Roflano)<\/strong>, <strong>Agello<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p class=\"translation-block\"><span style=\"font-weight: 400;\">La cinta murata \u00e8 aperta da pi\u00f9 porte; la pi\u00f9 bella \u00e8 la <strong>Porta di Monte Antico<\/strong>. Orientata a meridione, a pianta quadrata, \u00e8 provvista di fornice a sesto acuto; dispone di apprestamento in aggetto su sporto di beccatelli a caditoie, ad esclusione del lato posteriore e del lato mancino interno alla cortina in esso innestata. La torre disponeva, come seconda sicurezza (oltre che del portone) di una saracinesca allocata verso l\u2019interno dell\u2019androne: di essa resta solo parte della sede di scorrimento. Poco sopra l\u2019estradosso del fornice d\u2019ingresso \u00e8 murato uno stemma reso illeggibile. Il coronamento merlato, ancorch\u00e9 restaurato, \u00e8 come in origine provvisto di merli alla ghibellina, alcuni dei quali attrezzati con feritoie da moschetto; esso si innesta in un sistema di beccatelli e piombatoi per esercitare tanto la difesa piombante che quella ficcante.<\/span><\/p>\n<p class=\"translation-block\"><span style=\"font-weight: 400;\">La <strong>Porta di Agello<\/strong>, anch\u2019essa fortificata, \u00e8 orientata a settentrione. Un tempo disponeva di apparato a sporgere attrezzato con piombatoi limitato ai lati esposti ad un eventuale attaccante, cio\u00e8 quelli \u201cextra moenia\u201d.<\/span><\/p>\n<p>La Porta di San Domenico mostra un bello stemma in pietra murato sopra l\u2019estradosso del fornice; il coronamento era munito di un leggero apparato a sporgere, che, pur privo di sistema piombante, ospitava le merlature.<br \/>\nLe mura ed i torrioni di difesa di Ripatransone, innalzati quasi certamente dopo il 1205, anno di \u201cnascita\u201d del libero Comune, erano fatiscenti dopo l\u2019assalto delle truppe di Francesco Sforza del 1444. Per interessamento del ripano Francesco Lunerti, il papa Eugenio IV accord\u00f2 a Ripatransone l\u2019esenzione trentennale dalle tasse per renderne possibile la ricostruzione. Altri aiuti furono concessi da Giosia d\u2019Acquaviva, Duca d\u2019Atri, che aveva legami di sangue e di affetto con la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Sottoposte nel corso dei secoli a diversi interventi, le mura medievali hanno subito gravi danni negli anni 1966-67 per l\u2019ampliamento della strada provinciale \u201cCuprense\u201d. Ci\u00f2 nonostante, quella di Ripatransone resta una delle cinte fortificate marchigiane pi\u00f9 belle e articolate. Lo sviluppo del perimetro murario in un\u2019incisione ottocentesca \u00e8 stimato in metri 2.418; esso segue l\u2019orografia del sito, che varia da quartiere a quartiere.<\/p>\n<p class=\"translation-block\"><span style=\"font-weight: 400;\">Come nel Medioevo, la citt\u00e0 \u00e8 divisa nei quartieri di <strong>Monte Antico<\/strong>, <strong>Capo di Monte<\/strong>, <strong>San Domenico (o Roflano)<\/strong>, <strong>Agello<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p class=\"translation-block\"><span style=\"font-weight: 400;\">La cinta murata \u00e8 aperta da pi\u00f9 porte; la pi\u00f9 bella \u00e8 la <strong>Porta di Monte Antico<\/strong>. Orientata a meridione, a pianta quadrata, \u00e8 provvista di fornice a sesto acuto; dispone di apprestamento in aggetto su sporto di beccatelli a caditoie, ad esclusione del lato posteriore e del lato mancino interno alla cortina in esso innestata. La torre disponeva, come seconda sicurezza (oltre che del portone) di una saracinesca allocata verso l\u2019interno dell\u2019androne: di essa resta solo parte della sede di scorrimento. Poco sopra l\u2019estradosso del fornice d\u2019ingresso \u00e8 murato uno stemma reso illeggibile. Il coronamento merlato, ancorch\u00e9 restaurato, \u00e8 come in origine provvisto di merli alla ghibellina, alcuni dei quali attrezzati con feritoie da moschetto; esso si innesta in un sistema di beccatelli e piombatoi per esercitare tanto la difesa piombante che quella ficcante.<\/span><\/p>\n<p class=\"translation-block\"><span style=\"font-weight: 400;\">La <strong>Porta di Agello<\/strong>, anch\u2019essa fortificata, \u00e8 orientata a settentrione. Un tempo disponeva di apparato a sporgere attrezzato con piombatoi limitato ai lati esposti ad un eventuale attaccante, cio\u00e8 quelli \u201cextra moenia\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"translation-block\"><span style=\"font-weight: 400;\">La <strong>Porta di San Domenico<\/strong> mostra un bello stemma in pietra murato sopra l\u2019estradosso del fornice; il coronamento era munito di un leggero apparato a sporgere, che, pur privo di sistema piombante, ospitava le merlature.<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Porta di Monte Antico Le mura ed i torrioni di difesa di Ripatransone, innalzati quasi certamente dopo il 1205, anno di \u201cnascita\u201d<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":2194,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1208],"tags":[],"class_list":["post-5143","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-poi-mappa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5143"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5470,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5143\/revisions\/5470"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}