{"id":2504,"date":"2022-04-13T00:16:05","date_gmt":"2022-04-12T22:16:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/?p=2504"},"modified":"2022-05-17T09:17:40","modified_gmt":"2022-05-17T07:17:40","slug":"bianca-benvignati-de-tharolis-leroina-che-libero-ripatransone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/2022\/04\/13\/bianca-benvignati-de-tharolis-leroina-che-libero-ripatransone\/","title":{"rendered":"Bianca Benvignati de\u2019 Tharolis, l&#8217;eroina che liber\u00f2 Ripatransone"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00abAppena si trov\u00f2 di fronte l\u2019alfiere nemico, che sventolava lo stendardo in segno di giubilo, lo stese a terra con un gran fendente e cattur\u00f2 la bandiera\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>Davvero un gran bel tipino questa nobildonna di Ripatransone, Bianca Benvignati De\u2019 Tharolis, che nel XVI secolo, mentre per pavidit\u00e0 gli uomini erano intenti alle strategie, radun\u00f2 un drappello di amiche e liber\u00f2 il paese dall\u2019assedio spagnolo. Non a caso la sua citt\u00e0 le ha dedicato la piazza pi\u00f9 importante come ricorda il ripano Luigi Mercantini, poeta, patriota e primo direttore del Corriere Adriatico:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00abPoi nuove orde di spagnoli &#8211; scrive &#8211; e la storia di Donna Bianca che mostr\u00f2 il suo valoroso coraggio inseguendo sul suo destriero il nemico uccidendolo\u00bb.<\/em><\/p>\n<h4><strong>L\u2019assedio<\/strong><\/h4>\n<p>Ma facciamo un passo indietro. Lei aveva intuito tutto e, al contrario dei nobili locali, non si fidava pi\u00f9 degli Spagnoli. Questi ultimi sebbene fedelissimi al Papa &#8211; cos\u00ec come la citt\u00e0 picena gi\u00e0 dai tempi di Alessandro VI e del suo celebre figlio, il duca Valentino &#8211; avevano gi\u00e0 saccheggiato la citt\u00e0 nel 1515, uccidendo, violentando e riducendo la campagna a un cumulo di macerie. L\u2019orda, preceduta dalle voci sui suoi terribili misfatti, fu invece lasciata entrare, accompagnata da una lettera di raccomandazione del pontefice Leone X e omaggiata dal Consiglio degli Anziani con una festa. Banchetto che si trasform\u00f2 in sacco e tragedia. La lezione, evidentemente era bastata, e poco dopo, un\u2019altra armata di 8000 uomini al comando del capitano Garcia Mandriguez, si ripresent\u00f2 alle porte della citt\u00e0. La brillante idea dei maggiorenti fu, ancora, di scendere a patti. Per Ottaviano Benvignati ce n\u2019era abbastanza. \u00abAnd\u00f2 a far visita alla sorella, Donna Bianca, sposata ad Almonte De\u2019 Tharolis, che, sdegnata per il comportamento dei nobili ripani e solidale con il fratello, decise di aiutarlo\u00bb scrive Carlo Nucci in una tesina.<\/p>\n<h4>Il summit<\/h4>\n<p>In casa organizz\u00f2 un vero e proprio summit con le donne pi\u00f9 fedeli, quelle che aveva aiutato nel momento del bisogno o le erano legate da motivi di famiglia e antica amicizia. E le arring\u00f2: \u00abDomani gli Spagnoli entreranno un\u2019altra volta a Ripatransone perch\u00e9 i pochi difensori, per quanto valorosi, saranno sopraffatti. Non chiedo piet\u00e0 per i miei fratelli, che si lasceranno ammazzare prima di permettere che un nemico entri dentro le mura; chiedo piet\u00e0 per me e per voi, per tutte le donne di questa citt\u00e0 che, per la seconda volta in pochi anni, dovranno soggiacere alle sozze voglie. Se gli uomini si mostreranno vigliacchi, ci difenderemo da sole. Armatevi e tenetevi pronte, e se domani sar\u00e0 necessario batterci, noi lo faremo in difesa del nostro onore\u00bb. Il discorso ebbe il merito di scuoterle e di animare soprattutto Angela di Zingaro e Luchina Saccoccia che poi morirono sul campo. Silenziosamente la truppa rosa cos\u00ec formata usc\u00ec nei vicoli, rientr\u00f2 nei palazzi nobiliari o nelle casupole degradate del contado.<br \/>\nIl messaggio di Donna Bianca era passato e non appena la battaglia cominci\u00f2 si ritrovarono tutte, a centinaia intorno al palazzo di Bianca.<\/p>\n<h4>La battaglia<\/h4>\n<p>Le notizie provenienti dal fronte &#8211; era il 16 febbraio 1521 &#8211; si facevano purtroppo per\u00f2 sempre pi\u00f9 angosciose e le urla delle donne diventavano sempre pi\u00f9 alte: dentro le case patrizie qualcuno, specie tra i pi\u00f9 giovani, cominciava a fremere, vergognoso di quell\u2019attesa passiva. Quando arriv\u00f2 la notizia della caduta della porta d\u2019Agello e che anche a porta del Balzo gli Spagnoli dilagavano per la citt\u00e0, Donna Bianca entr\u00f2 in azione aiutata anche dal favorevole presagio del volo di due colombe che oggi figurano nel gonfalone cittadino. Alla testa del suo drappello si precipit\u00f2 verso l\u2019Agello e, appena si trov\u00f2 di fronte l\u2019alfiere nemico, che sventolava lo stendardo in segno di giubilo, lo stese a terra con il famoso \u00abgran fendente\u00bb sottraendogli anche la bandiera. Allora pure i pi\u00f9 pavidi presero coraggio, arrivavano i rinforzi dalla citt\u00e0 e, sopiti momentaneamente i rancori che dilaniavano i nobili ripani &#8211; incitati dall\u2019esempio delle loro spose &#8211; da ogni casa uscivano gli uomini in armi e si precipitavano verso il nemico.<\/p>\n<h4>L\u2019armata brancaleone<\/h4>\n<p>Dai tuguri sal\u00ec verso l\u2019Agello un esercito di straccioni, ladri, tagliagole, meretrici e accattoni, sciancati, ragazze e vecchie megere. Francesco e Ottaviano Benvignati non ebbero tempo di piangere il fratello Evangelista spirato mentre Bianca, con lo stendardo nemico, i lunghi capelli al vento, incitava alla battaglia dando l\u2019esempio. Cos\u00ec il capitano Mandriguez capitol\u00f2.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abAppena si trov\u00f2 di fronte l\u2019alfiere nemico, che sventolava lo stendardo in segno di giubilo, lo stese a terra con un gran<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":2609,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[132],"tags":[],"class_list":["post-2504","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2504"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2612,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2504\/revisions\/2612"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}