{"id":1777,"date":"2021-02-07T19:36:22","date_gmt":"2021-02-07T18:36:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/2021\/02\/07\/chiesa-dellimmacolata-concezione-o-di-san-filippo\/"},"modified":"2021-02-07T19:36:22","modified_gmt":"2021-02-07T18:36:22","slug":"chiesa-dellimmacolata-concezione-o-di-san-filippo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/2021\/02\/07\/chiesa-dellimmacolata-concezione-o-di-san-filippo\/","title":{"rendered":"Chiesa dell&#8217;Immacolata Concezione o di San Filippo"},"content":{"rendered":"<p class=\"translation-block\">Chiesa dell\u2019Immacolata Concezione e di San Filippo detta comunemente di San Filippo, fatta edificare dai Padri della Congregazione dell\u2019Oratorio<br>\r\nnegli anni 1680-1722 su progetto dell\u2019architetto romano Francesco Massari, allievo e collaboratore del Borromini; alla morte del progettista nel 1705, i lavori furono affidati al ripano Luzio Bonomi.<br>\r\nL\u2019esterno \u00e8 stato consolidato e restaurato nell\u2019anno 2000.<br>\r\nL\u2019interno, il pi\u00f9 bello della citt\u00e0, restaurato negli anni 1972-74, \u00e8 ad una navata con tre cappelle per lato, transetto ben pronunciato, agile cupola nella crociera, abside retta; la volta a botte lunettata, fu completata nel 1706; la decorazione a stucco inizi\u00f2 nel 1721 ad opera del milanese M. Tobia, che realizz\u00f2 il cornicione dell\u2019abside e della cupola; l\u2019anno seguente il laico filippino Lorenzo Vibi di Perugia, esegu\u00ec gratuitamente gli stucch\u00ec delle cappelle, dei cornicioni, dei capitelli. Il M.\u00b0 A. Costantini di Offida realizz\u00f2 gli stucchi della cupola ed il simbolo filippino ripetuto nei quattro pennacchi. Dal 1955 alle pareti sono le 14 stazioni della Via Crucis, bassorilievi in scagliola, opera e dono di Uno Gera. Al di sopra degli archi delle cappelle sono sei tele raffiguranti (da destra): Santo della Compagnia di Ges\u00f9 (San Francesco Saverio), San Sebastiano (copia dell\u2019omonima opera di Guido Reni), San Gregorio Magno (opera di Lorenzo Foschi, datata 1634); a sinistra (dalla prima cappella): Santo della Compagnia di Ges\u00f9 (S. Ignazio), San Carlo Borromeo, Sant\u2019Andrea Apostolo (opera di Lorenzo Foschi e Silverio Carena o Catena, datata 1634).<\/p>\n<p class=\"translation-block\"><strong>Prima cappella a destra<\/strong>: Eretta a spese di P. Angelo Tognani e della Congregazione, \u00e8 dedicata a San Francesco di Paola, la cui effige \u00e8 nella pala d\u2019altare, probabile opera di Ubaldo Ricci di Fermo (prima met\u00e0 del \u2018700).<\/p>\n<p class=\"translation-block\"><strong>Seconda cappella a destra<\/strong>: Di patronato della famiglia Tognani, \u00e8 dedicata a San Gaetano di Thiene ritratto nella pala d\u2019altare, opera dello stesso Ricci, autore pure delle altre tele che adornano la cappella: a destra San Giovanni Evangelista, a sinistra il Battesimo di Ges\u00f9, nella cimasa la Maddalena, in alto negli ovali laterali. San Francesco Borgia e San Francesco di Sales (rispettivamente a destra e a sinistra); molto belli sono gli stucchi. Sotto la mensa dell\u2019altare sono custoditi i resti della Santa Martire Aurelia Procope, contenuti in un corpo eseguito in plastica da Emidio Paci di Ascoli Piceno.<\/p>\n<p>Terza cappella a destra: L&#8217;altare fu realizzato intorno agli anni 1855-56: i finti marmi in scagliola furono eseguiti dal giovane ripano Vincenzo Jezzi; i due cornucopi in ferro con ornati di fogliami e di uccelli furono lavorati da Federico Cellini, figlio del forgiatore Gaetano; la pala, la Madonna detta del popolo, \u00e8 copia eseguita da Stefano Ciannavei, di un originale custodito nel seminario vescovile; la cornice \u00e8 pregevole lavoro di Vincenzo Salomoni (sec. XIX); la doratura fu eseguita da Emidio Cibatti. Sopra la porta che d\u00e0 accesso alla sacrestia, tela (gi\u00e0 nella prima cappella di sinistra) con i Santi Ignazio di Loyola e Francesco Saverio (sec. XVII): a destra della porta, lapide con medaglione in bronzo (opera di Loredana Luzi) ed epigrafe (testo di Don Antonio Capriotti), collocata nel 1990 in ricordo di Mons. Vincenzo Radicioni, vescovo di Ripatransone e Montalto Marche; a sinistra, tela raffigurante la Vergine che protegge la chiesa di S. Filippo ed il quartiere di Agello, opera (2001) del ripano Mario Vespasiani.<br \/>\nLa cappella destra della crociera (transetto) \u00e8 dedicata a Sant&#8217;Anna. Il monumentale altare fu fatto erigere dalla famiglia Benvignati-Ricci; la pala \u00e8 opera del romano Odoardo Vicinelli (sec. XVIII), allievo del Maratta: rappresenta il Transito di Sant&#8217;Anna, giacente sul letto, circondata da San Gioacchino (con il libro aperto), dalla Madonna che le presenta Ges\u00f9 Bambino, da San Giuseppe, dalla Maddalena inginocchiata; alla parete destra, tela che rappresenta San Filippo che celebra la messa (autore ignoto di epoca barocca); alla parete sinistra, la Crocifissione, altorilievo (1969) di Uno Gera: la grandiosa opera pu\u00f2 essere definita la storia della salvezza in sintesi.<br \/>\nCappella maggiore Abside: L&#8217;altare in stile neoclassico fu innalzato nel 1843, su progetto del bolognese Gaetano Ferri, il quale con l&#8217;aiuto di alcuni discepoli decor\u00f2 tutta l&#8217;abside a chiaroscuro ed oro, dipinse sulla volta il Padre Eterno e la prospettiva del fondo, che simula la continuazione della Chiesa; gli angeli in alto sono opere di Domenico Paci; la statua dell&#8217;Immacolata sistemata nella nicchia, \u00e8 opera in scagliola del maceratese Fedele Bianchini, discepolo del Canova; la figura della Vergine dipinta sul sipario scorrevole che chiude la nicchia, \u00e8 opera giovanile (prima met\u00e0 del &#8216;900) della ripana Ida Consorti Capriotti; del Bianchini sono pure i tre bassorilievi sottostanti, riproducenti (da sinistra) i profeti Isaia e Davide ed il re Salomone; alle pareti, due tele con fatti della vita di San Filippo, opere del maceratese Francesco Ercolani.<br \/>\nLa Cappella sinistra della crociera (transetto) \u00e8 dedicata a San Filippo Neri. Il monumentale altare in legno dorato fu fatto erigere da P. Giacinto Fedeli; la pala d&#8217;altare \u00e8 opera (prima met\u00e0 del &#8216;700) di Ubaldo Ricci: rappresenta San Filippo con i paramenti sacri, in preghiera-contemplazione della Vergine che gli appare reggendo il Bambino (iconografia classica); alla parete di sinistra, tela che rappresenta l&#8217;Immacolata, attribuita al pistoiese Lazzaro Baldi (1624 c. \u2013 Roma, 1703) ed eseguita su cartone di Pietro da Cortona, restaurata nel 1999; alla parete destra, la Nativit\u00e0, altorilievo (1966) di Uno Gera: cieli e terra, angeli ed uomini accorrono attorno a Ges\u00f9 Bambino uomo-Dio, per adorarlo.<br \/>\nTerza cappella di sinistra: L&#8217;altare in marmo policromo (unico nella chiesa), eseguito Andrea Ascani di Sant&#8217;lppolito (Pesaro-Urbino), Custodisce in un&#8217;apposita nicchia reliquie e cimeli di San Filippo, conservati in parte nelle urne, in parte dentro due busti del Santo.<br \/>\nDopo Roma, Ripatransone \u00e8 la citt\u00e0 che ha il maggior numero di testimonianze autentiche di San Filippo, merito questo di P. Alessandro e P. Germanico Fedeli, che furono tra i primi discepoli e collaboratori del Santo. La decorazione pittorica sportello che chiude la nicchia, \u00e8 attribuibile ad Ubaldo Ricci. Alle pareti laterali i ritratti dei Filippini P. Alessandro (morto nel 1596) a sinistra, e P. Giacinto Fedeli (morto nel 1727) a destra; le brevi epigrafi in latino furono dettate nel 1858 da P. Luigi Michettoni, filippino della Congregazione Ripana. La cappella \u00e8 stata restaurata nel 1999.<br \/>\nSeconda cappella a sinistra: Fu eretta in onore di San Giuseppe nel 1725 dalla famiglia Recco. La pala d&#8217;altare, che rappresenta con realismo forse esagerato, il Transito di San Giuseppe, di recente \u00e8 stata attribuita al Vicinelli (sec. XVII). Alle pareti laterali sono due monumentini funebri, simili nella struttura: a destra, quello in memoria di Luca Niccol\u00f2 Recco, Vescovo di Ripatransone dal 1747 al 1765, con ritratto eseguito dal ripano Angelo Maccaroni (sec. XIX) ed epigrafe in latino; a sinistra, quello in ricordo del parroco P. Vagnozzo Pica, fondatore nel 1615 della Congregazione dell&#8217;Oratorio Ripano, con epigrafe pure in latino. Nella Cappella sono visibili anche quattro piccole tele (secoli XVII-XVIII) di carattere devozionale. Il restauro della struttura architettonica \u00e8 stato fatto nel 1999. <\/p>\n<p>Prima cappella di sinistra \u2013 Battistero. Fu fatta costruire in onore dei Santi Ignazio e Francesco Saverio da Teodoro Condivi, il cui stemma \u00e8 nella parete sinistra. Nel 1938, anno in cui la Chiesa divenne la sede della pievania di San Benigno, la cappella fu tra- sformata in battistero e la tela dei Titolari fu sostituita con il gruppo scultoreo il Battesimo di Ges\u00f9 nel fiume Giordano, opera di Uno Gera.<br \/>\nLa bella cantoria (1755) con le specchiature dipinte, \u00e8 dotata di un modesto organo liturgico, costruito nel 1856 a Notaresco da Vitale de Luca.<br \/>\nLa sacrestia fu portata a termine nel 1726; la decorazione della volta a padiglione lunettato, fu eseguita dal Vibi su disegno del Bonomi; l&#8217;affrescatura a tempera grassa, fu eseguita a spese del Tognani da Gian Domenico Monsignori di Sant&#8217;Elpidio, che vi dipinse al centro la Vergine con il Bambino che appare a San Filippo (copia di un dipinto del Reni), ed intorno in otto specchi, le tre virt\u00f9 teologali, le quattro virt\u00f9 cardinali e la virt\u00f9 della penitenza; alle pareti furono dipinti otto ritratti (ne restano quattro) di sei cardinali filippini, di P. Pietro Consolini protettore della Congregazione, di Bartolomeo Vegezi.<br \/>\nL&#8217;affrescatura e gli stucchi sono stati restaurati nel 1997 da Osvaldo Pieramici.<br \/>\nGli armadi in noce impiallicciata furono realizzati (1735-1738) da Domenico Pettinelli di Ponzano di Fermo; in alcuni ripiani \u00e8 custodita la lipsanoteca. Sopra la porta di accesso alla cella campanaria, collocato dal parroco Don Antonio Capriotti nel 2001, \u00e8 esposto il progetto (scala 1:20) per la decorazione della volta della chiesa, eseguito nel 1944 dal pittore e decoratore Dante De Carolis (Acquaviva Picena, 1890 \u2013 Bologna 1975), fratello di Adolfo, su commissione del pievano Don Guerino Capriotti.<\/p>\n<p>Usciti dalla Chiesa di San Filippo, percorsa una breve ma ripida discesa, si pu\u00f2 ammirare il Monumento a San Filippo Neri, inaugurato l&#8217;8 dicembre 1997, con il gruppo scultoreo in bronzo di Giuliano Pulcini.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiesa dell&#8217;Immacolata Concezione e di San Filippo detta comunemente di San Filippo, fatta edificare dai Padri della Congregazione dell&#8217;Oratorio negli anni 1680-1722<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[86],"tags":[],"class_list":["post-1777","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-poi-generico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}