{"id":5880,"date":"2022-06-28T15:19:05","date_gmt":"2022-06-28T13:19:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/?page_id=5880"},"modified":"2022-06-29T01:06:08","modified_gmt":"2022-06-28T23:06:08","slug":"cavallo-di-fuoco","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/cavallo-di-fuoco\/","title":{"rendered":"Il Cavallo di Fuoco"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-padding-right:4%;--awb-padding-left:4%;--awb-overflow:hidden;--awb-bg-color:var(--awb-color2);--awb-bg-color-hover:var(--awb-color2);--awb-bg-size:cover;--awb-border-radius:10px 10px 10px 10px;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:25px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-center fusion-content-layout-row fusion-flex-align-items-center\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1 fusion-text-no-margin\" style=\"--awb-margin-top:20px;--awb-margin-bottom:20px;\"><p style=\"text-align: center;\"><em>\u201cPoscia (dopo la processione e i fuochi) il maestro che lavor\u00f2 i fuochi, che fu chiamato da\u00a0<strong>Atri<\/strong>, cavalc\u00f2 un cavallo, che era tutto ripieno di fuochi artificiali con il quale gir\u00f2 pi\u00f9 volte la piazza buttando sempre raggi ed altre bizzarrie composte di bitume ed altre simili materie incendiarie. Pareva giusto un Plutone quando sopra un cavallo di fuoco usc\u00ec dal monte Vesuvio a rapire la figlia di Cerere\u201d.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p class=\"picchio\" style=\"text-align: center;\">In questo celebre estratto, il marchese\u00a0<strong>Filippo Bruti Liberati<\/strong>\u00a0per la prima volta descrive cosa \u00e8 veramente successo quel\u00a0<strong>10 maggio del 1682<\/strong>, data fondamentale della storia ripana in cui nacque il\u00a0<strong>Cavallo di Fuoco<\/strong>; sicuramente \u00e8 questa, insieme al 1205, anno di costituzione in Libero Comune, una delle date pi\u00f9 importanti della memoria di Ripatransone perch\u00e9 sanc\u00ec l\u2019esordio di una manifestazione che nei secoli \u00e8 indubbiamente diventata il simbolo della festa per antonomasia in questa citt\u00e0. Il Cavallo di Fuoco \u00e8 quindi una realt\u00e0 ineliminabile del proprio passato e il\u00a0<strong>simbolo concreto dell\u2019immutabilit\u00e0 delle tradizioni<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"picchio\" style=\"text-align: center;\">Era dunque la domenica in albis del 10 maggio 1682 quando questo abile fuochista, chiamato in occasione dell\u2019incoronazione del simulacro della Madonna di San Giovanni, dopo aver concluso il suo lavoro, con tutto ci\u00f2 che gli rimaneva, improvvis\u00f2 uno spettacolo in sella al suo cavallo; la gente radunata in piazza grad\u00ec a tal punto che segu\u00ec un lungo e intenso applauso che accompagn\u00f2 l\u2019uscita dal paese di questo anonimo fuochista. Ci\u00f2 che accadde entusiasm\u00f2 molto i ripani cos\u00ec che l\u2019anno successivo alcuni cittadini, memori di ci\u00f2 che era accaduto, rievocarono il fatto. E cos\u00ec nacque una lunga tradizione destinata a non scomparire mai pi\u00f9. Molto probabilmente fino al 1700 circa si continu\u00f2 a rievocare il Cavallo di Fuoco con un animale vero. Successivamente i ripani provvidero a costruire un modello in legno portato sulle spalle di qualcuno; egli doveva essere molto probabilmente un uomo robusto, perch\u00e9 il modello pesava all\u2019incirca 65 chili. Il cavallo venne portato \u201ca capezza\u201d (come si dice in dialetto) fino al 1932, anno in cui venne costruito il primo modello in legno su due ruote. I caratteri tecnici del Cavallo che vediamo oggi erano gi\u00e0 tutti delineati; possedeva i baffi e la girandola (o girella), da cui scaturivano i fuochi artificiali pi\u00f9 affascinanti.<\/p>\n<p class=\"picchio\" style=\"text-align: center;\">Dal 1878 al 1950 l\u2019addetto all\u2019accensione del Cavallo fu Luigi Lucadei (membro all\u2019epoca della confraternita di Misericordia) che proprio per il suo ruolo venne detto \u201cstupp\u00ec\u201d (miccia). Ormai, dopo oltre duecento anni di rievocazione del Cavallo di Fuoco, questa festivit\u00e0 aveva assunto i caratteri del \u201cgiorno dell\u2019anno\u201d. L\u2019importanza che aveva raggiunto la sagoma vera e propria, era addirittura equiparabile a quella data al simulacro della Madonna di San Giovanni; Luigi Piergallini, personaggio molto conosciuto di Ripatransone (a cui, dopo \u201cstupp\u00ec\u201d e Francesco Piergallini detto \u201c\u2019Ngecc\u00f9\u201d , spett\u00f2 l\u2019onore di accendere il Cavallo) autore di libri come \u201cBabbo, il Cavallo di Fuoco, e tanta gente ripana\u201d , scriveva:<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-padding-right:4%;--awb-padding-left:4%;--awb-overflow:hidden;--awb-bg-color:var(--awb-color2);--awb-bg-color-hover:var(--awb-color2);--awb-bg-size:cover;--awb-border-radius:10px 10px 10px 10px;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:25px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-center fusion-content-layout-row fusion-flex-align-items-center\"><div class=\"fusion-text fusion-text-3 fusion-text-no-margin\" style=\"--awb-margin-top:20px;--awb-margin-bottom:20px;\"><p style=\"text-align: center;\"><em>\u201cUna creatura santa, tenuta cara quanto la pupilla dell\u2019occhio\u2026 se le scintille finiscono sui vestiti, pazienza e tante grazie circa il ritorno di fortuna, giustizia pratica della credenza popolare [\u2026]. Per tanti altri ripani rappresentava il simbolo della devozione, della fortuna, del superamento di tante malattie, dell\u2019allontanamento delle disgrazie. Era questa fede?\u201d.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><p class=\"picchio\" style=\"text-align: center;\">Durante la Seconda Guerra Mondiale non si festeggi\u00f2 il Cavallo di Fuoco per cinque edizioni. Ci\u00f2 ebbe ripercussioni sulla popolazione che, oltre a subire le atrocit\u00e0 della Guerra, non pot\u00e9 rievocare la festa tanto amata; sempre Luigi Piergallini scriveva: \u201cMi riferirono che, durante gli anni di guerra, anziani e ragazzi avevano pi\u00f9 volte visitato il cavallo per\u2026 salutarlo [\u2026]. Era possibile che il Cavallo di Fuoco potesse rinfrancare lo spirito fra una lacrima e l\u2019altra?\u201d.<\/p>\n<p class=\"picchio\" style=\"text-align: center;\">Prima che la rimessa ufficiale del Cavallo diventasse quella attuale, esso si trovava in una stalla o in un magazzino di cui non si conosce la posizione; gli anziani raccontano che a pochi era permesso entrare nella rimessa del Cavallo, e quale fosse lo sapevano davvero in pochi. Ci\u00f2 ovviamente accresceva l\u2019enfasi cittadina che non aspettava altro di rivedere il Cavallo di Fuoco nella domenica in albis.<\/p>\n<p class=\"picchio\" style=\"text-align: center;\">Venne cos\u00ec usato il modello in legno fino al 1994, anno in cui l\u2019artigiano Umberto Nucci costru\u00ec il nuovo modello in lamiera. Esso pesa 2.5 quintali, \u00e8 lungo 3 metri e alto 2.50. Quest\u2019ultimo modello di Cavallo genera fuochi molto pi\u00f9 spettacolari dei precedenti e specialmente grazie ad esso, l\u2019afflusso di persone a questa manifestazione \u00e8 cresciuto vertiginosamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Maggiori informazioni su <a href=\"http:\/\/www.cavallodifuoco.com\/jcavallo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cavallodifuoco.com<\/a><\/em><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-5880","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5880"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5880\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5897,"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5880\/revisions\/5897"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visitripatransone.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}